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Nel profondo della mente umana esistono Programmi Emozionali che influenzano e modulano la nostra interazione con la realtà.

Questi programmi possono agire come filtri, alterando il nostro modo di percepire, reagire e rapportarci agli eventi quotidiani. Anche gli sforzi più determinati e le decisioni più ferme possono risultare inefficaci se contrastano con questi schemi emotivi radicati.

“Giovanni”, un individuo che aveva tentato innumerevoli strategie per dimagrire, si ritrovava sempre a combattere contro un ostacolo invisibile.
Durante una seduta di Kinesiologia Emozionale RD, emergono sorprendenti verità.
Si scopre che una Credenza Negativa lo domina: “Più sono grosso, più attiro attenzione”.
Questa rivelazione fa luce su un comportamento alimentare eccessivo, precedentemente attribuito alla frustrazione lavorativa.

Nonostante si sentisse capace e riconoscesse il proprio valore come dipendente, Giovanni non aveva mai collegato il suo bisogno di essere “riconosciuto per ciò che vale” al proprio comportamento alimentare.
La sua integrità interiore desiderava un riconoscimento meritocratico, non basato su favoritismi o relazioni personali. Tuttavia, non era consapevole di quanto il suo desiderio di essere notato e apprezzato nel contesto lavorativo influenzasse il suo squilibrio emotivo e comportamentale.

La sessione di Kinesiologia Emozionale RD, quindi, non solo porta alla luce la #ConsapevolezzaEmozionale, ma esplora anche modi alternativi per Giovanni di soddisfare il suo bisogno di riconoscimento.
Attraverso una tecnica personalizzata, si cerca di bilanciare i potenziali elettrici della mente in relazione a questa tematica emozionale.

Al termine della sessione, Giovanni decide di intraprendere nuove scelte, sia in termini di abitudini alimentari sia nella cessazione dell’attesa di un riconoscimento esterno.
Il risultato è sorprendente: in 6 mesi riduce il proprio peso di 15 kg e, dopo tre anni, mantiene il risultato senza sforzo apparente.
La soddisfazione raggiunta nella sua nuova attività come libero professionista lo libera dall’impulso di consumare eccessivamente cibi poco salutari, dimostrando come il raggiungimento dell’equilibrio emotivo possa avere un impatto profondo e duraturo sul benessere fisico.