E’ bello credere che conoscendo il messaggio che c’è dietro ad un problema psicofisico, tutto torni in ordine e in equilibrio sul versante psicofisico…ma non è così.

Chi sostiene che basti “capire” il messaggio, probabilmente ha una scarsa esperienza di risultati ottenuti e basa quello che dice, solo sulle teorie lette in qualche libro.

Cerchiamo di capire insieme un po di più.

Le persone quando vivono qualcosa di inaspettato e di forte intensità emozionale, creano un trauma o conflitto.
Se ne interessa la psicologia.

Quello che dovrebbe interessare un Operatore olistico è che quel trauma-conflitto agisce contemporaneamente verso i piani sottili: in pratica altera lo scorrimento della bionenergia equilibrata sui meridiani e nei chakra.

Questo comporta di riflesso, il vivere delle emozioni negative secondarie per un po di tempo e che vanno a creare delle altre situazioni “non accettate” e che non fanno sentire la persona “completa” e “pienamente realizzata”.

La conseguenza di questo secondo step è che la mente della persona inizia a cercare degli appigli e delle motivazioni per proteggersi, mettendo in campo delle “false modalità” di essere se stessa.

In pratica, cambia il suo comportamento per reazione e finisce per credere qualcosa di se stessa che prima non credeva.

Tutto questo, incide sui piani sottili dell’essere umano, quelli che la medicina e la scienza in genere non prendono in considerazione.

In questo modo la persona allontanandosi piano piano dalla naturale modalità di essere se stessa, mette in atto una commedia teatrale nella sua vita vivendo vari personaggi che non le corrispondono a livello animico.

Così si crea anche una alterazione a livello spirituale…non permettendosi di fare un cammino evolutivo e di riscoperta della Luce e della Perfezione che ha dentro.

Alla fine, si creano nel tempo tutta una serie di squilibri energetici conflittuali, che si ACCATASTANO uno sopra l’altro, a quello vissuto per primo e che non permettono di risolvere con la sola conoscenza.

Infatti, se dessimo retta a tutti i libri che ci sono in giro e con cui le persone si fanno l’autodiagnosi del problema emozionale dietro ad un sintomo o un problema che hanno, il 98-99% delle persone avrebbero risolto il problema.

Invece, solitamente riesce a ottenere quel risultato, quel 2% che ancora non ha coperto con i quintali di piccoli squilibri che per reazione a vissuto negli anni a venire.

Quello che voglio farti capire per onestà intellettuale in un momento in cui le fake news sono superiori a tutto il resto, è che non basta la consapevolezza del problema iniziale o ricordarlo, per risolvere.

Devono avvenire tutta una serie di cambiamenti a livello dei corpi sottili, dei meridiani energetici, delle strutture deputate a far scorrere l’energia sottile, che riportano la calma, la pace e l’equilibrio eliminando i movimenti disordinati, gli eccessi, le carenze di energia sottile circolante.

Tutto questo si tradurrà in prima battuta in una sperimentazione di maggiore senso di benessere, aumento di energia e vitalità e…il fare delle scelte diverse da quelle che si sono fatte in passato…per riscoprire la nostra individualità e il nostro essere noi stessi al 100%.

Se anche tu come tanti altri, ti sei affidata alla teorie di Hamer, della psicosomatica olistica, della Metamedicina, della visione conflittuale in base hai chakra, è possibile che sia rimasta delusa dal fatto di sapere a grandi linee la causa profonda…ma non essere cambiato nulla.

Lo so che è frustrante.
Tutti vorrebbero stare meglio, invecchiare bene, vivere bene e allontanare la malattia e il conflitto.

Non tutte le strade però riescono a portarti a Roma, perché alcune sono chiuse…e alla fine non puoi andare avanti.

Se non vieni messa davanti alla Consapevolezza Specifica Individuale, ma ti basi solo su idee schematiche delle causa del conflitto, non puoi risolvere.

Ti faccio un esempio:
se ho una cistite che si protrae da tempo e leggo un libro dove mi si dice che il Sistema Urinario è connesso al BISOGNO di AVERE dei PUNTI di RIFERIMENTO, la mia mente inizia a pensare a cosa vuol dire questo.

A volte riesco a capire qualcosa di quel che sto vivendo adesso nella mia vita, altre volte con una frase così generica, non troverò nessuna correlazione con quello che sto vivendo o è accaduto.

Quando invece procedo con la Consapevolezza Specifica Individuale che vado a verificare con dei Test Kinesiologici sul sistema energetico della persona, allora trovo quelle variazione energetiche che si traducono come:

  • insicurezza (emozione negativa meridiano della vescica)
  •  mancanza di sostegno (emozione negativa meridiano della vescica
  • paura di non avere valore (emozione negativa meridiano della milza/pancreas)
  • tu vali solo se sei come io ti voglio (messaggio chiave)

Ecco che tutto questo mi da una visione molto specifica e che mi permette di confrontarli con quello che vivo e prendere atto che il mio sistema energetico sta parlando di quello che sto vivendo…spesso negandolo o non volendone prendere atto.

Qui scatta la vera consapevolezza.

Attraverso un Operatore KERD, vengono messe in atto anche quelle correzioni sul livello bionergetico che riportano la pace e l’ordine nello scorrimento dell’energia sottile circolante nel corpo.

Tutto questo comporta delle reazioni positive di adattamento a quello che è uscito dai Test che, unito alle tecniche di riequilibrio, fanno vedere alla persona la stessa situazione di vita in modo diverso.

C’è un cambiamento della percezione di alcune cose che nelle ore o giorni o settimane la porteranno a fare delle scelte o delle correzioni anche nel suo modo di vivere.

Con quale scopo ?
Allinearsi ancora di più alla sua parte più profonda ritrovando la sua centratura.

Quella risoluzione di cui stiamo parlando prevede quindi sia il momento di Consapevolezza Specifica Individuale, che il riequilibrio energetico.

Una sola delle 2, difficilmente porta il risultato in modo così semplice.
A volte è solo un momentaneo nascondere che farà tornare il problema davanti ai tuoi occhi tra qualche tempo.