La Kinesiologia Emozionale è l’applicazione pratica dei principi della Kinesiologia Applicata, sull’aspetto emozionale-mentale della persona .

Detto in questo modo potresti ancora non avere capito molto di più rispetto a prima; per farlo potresti avere la necessità di comprendere qualche dettaglio in più sulle sue origini e sull’evoluzione sua evoluzione nel tempo.

C’è un passaggio fondamentale a livello di conoscenza che dobbiamo necessariamente avere: spesso di associa la Kinesiologia alla Chinesiologia ( o Cinesiologia).

 

Sono 2 discipline molto diverse tra loro e che partono da 2 concetti diversi rispetto al loro utilizzo e impiego.

 

 

Da dove deriva la parola Kinesiologia etimologicamente ?

Il nome Kinesiologia deriva dal greco e significa “kinesis” che sta per studio del movimento.
A questo si è aggiunta la parola “logos” che significa scienza.
La chinesiologia è infatti una materia scientifica studiata in vari corsi universitari e ha come riferimento lo studio del movimento del corpo e i principi di bio-meccanica attraverso i quali il corpo si muove nello spazio.

A parte la stessa fonetica della Kinesiologia, non ha nulla a che vedere con quello di cui stiamo parlando. La scienza del movimento è applicata in campo sportivo e riabilitativo da personal trainer, fisioterapisti e chiunque con una certa “coscienza”, insegni una attività sportiva.

Si basa su solidi principi scientifici basati sull’evidenza ma che allo tempo hanno gli stessi limiti che ha la scienza ufficiale quando non riconosce l’integrazione di mente, corpo e spirito nell’avere un ruolo chiave per mantenere l’equilibrio globale della persona.

Questa confusione tra kinesiologia e cinesiologia è stata favorita anche da un libro.

 

libro kinesiologia touch for health

 

In Italia a confondere le cose (chinesiologia con kinesiologia) ci ha pensato la pubblicazione di un libro di Touch for Heath (vediamo più avanti di cosa si tratta). Per molti anni è stato in commercio con il nome di “Manuale di Cinesiologia Applicata con il metodo Touch For Health”.

Solo pochi anni fa è stata rivista la copertina e hanno cambiato il titolo in “Touch For Health. Manuale completo di Kinesiologia Applicata”

 

La Kinesiologia Applicata

La Kinesiologia Applicata® nasce invece come metodo registrato e non sul significato letterale delle 2 parole  (quindi dell’applicazione pratica della kinesiologia), negli anni 60 in America per mano di George Goodheart , un chiropratico molto conosciuto.

Quasi in modo casuale ( per chi ci crede nella casualità delle cose) durante una seduta con un paziente,  con l’uso e l’applicazione del test muscolare scopre che i muscoli che risultavano “deboli al test” potevano essere immediatamente riportati nel loro stato fisiologico, attraverso le manipolazioni chiropratiche sulla colonna vertebrale.

Questa rivelazione lo spinse a condividere il contenuto con i suoi 2 soci che poi ampliarono il lavoro e l’applicazione, con le loro specifiche conoscenze facendo divenire la Kinesiologia Applicata e il test muscolare kinesiologico, un potente strumento di analisi energetica della persona e dei suoi meccanismi di squilibrio.

 

Il Dott. Goodheart studiò la relazione esistente tra i muscoli e i sistemi energetici della medicina tradizionale cinese (i meridiani).

Si accorse che usando i test muscolari sviluppati da H. O. Kendall e F. P. Kendall (gli stessi che si utilizzano in campo ortopedico per valutare l’attività dei muscoli) poteva indagare e “leggere”, attraverso i muscoli, l’energia propria di organi, visceri e singoli meridiani ad essi strettamente correlati.

Le sue ricerche lo portarono così a determinare quali erano i “pulsanti” che permettevano di riportare in equilibrio tali sistemi energetici ed organici.

Da quel momento si sviluppò enormemente grazie al contributo di altri professionisti  sanitari esperti in altri campi rispetto alla chiropratica.

Divenne ben presto una disciplina che consentiva, mediante “semplici” test muscolari, di ottenere informazioni sulla condizione di equilibrio dell’individuo a livello fisico/strutturale, mentale/emotivo e biochimico/nutrizionale.

Esercitando manualmente una specifica pressione sugli arti della persona, è possibile valutare la prontezza e la qualità di risposta dei muscoli rispetto agli stimoli esercitati ( e che dipendono dal fattori neurologici e non muscolari in se per se).

Dopo i primi anni, negli anni 70 inizia un vero e propria crescita ed espansione di questa disciplina.

 

 John F. Thie, uno dei 2 soci di Goodhearth ,in disaccordo con il fatto che questo strumento dovesse rimanere solo in mano a medici, lo modifica e lo personalizzata creando il metodo Touch For Health.

In questo modo prende posizione e si distacca definitivamente dalla “Kinesiologia Applicata” di impostazione originale.

John Thie aveva l’intento di semplificare le evidenze e l’approccio di Goodheart in modo da poterlo rendere accessibile e alla portata di tutti: lo scopo era quello di rendere consapevoli ed educare le persone in relazione a tutto quello che potevano fare per se stesse e per stare meglio….e portare il metodo all’interno di ogni casa e ogni famiglia come strumento di prevenzione.

 

 

Kinesiologia Emozionale

La nascita della Kinesiologia Emozionale non trova una vera e precisa data.
Attraverso vari modi diversi ci stavano lavorando diversi operatori che nel loro background avevano competenze professionali lontane dalla chiropratica e da quelle dei colleghi di Goodheart.

Possiamo dire che negli anni 70, in diversi diedero un enorme contributo allo sviluppo di direzioni indipendenti dalla Kinesiologia Applicata originale.

 

Nel 1976, Gordon Stokes e Danile Whiteside fondano il metodo “One Brain”.

Sempre negli anni 70 dottor John Diamond, uno psichiatra/psicoterapeuta, scoprì che i muscoli indicatori che venivano utilizzati, si rafforzavano o si indebolivano davanti a stimoli emotivi e intellettuali.

A seconda che gli stimoli fossero positivi o negativi, c’era una risposta del corpo al test kinesiologico.

Non solo davanti a stimoli fisici come era già assodato in Kinesiologia Applicata!

Diamond la chiamò Kinesiologia comportamentale e l’ha utilizzata anche in campo psichiatrico. Il suo grande merito fu quello di riuscire a trovare il collegamento tra emozioni specifiche e i meridiani dell’agopuntura.

 

Un altro grande pezzo del puzzle è stata la scoperta a fine anni 70  inizi 80, del Though the Field Therapy (TFT)  di Roger Callahan. Lui era uno psicologo e ha messo le basi e aperto la strada verso tutti quelli che poi sono stati metodi successivi ebasati sul Tapping (picchiettamento) dei punti dei meridiani:

    • l’Equilibrio Emozionale di Roy Marina
    • l’EFT di Gary Craig
    • altre similari,

 

Il suo merito fu di aver dato vita alla connessione tra le tematiche emozionali irrisolte e il riequilibrio energetico attraverso il picchettamento di alcuni specifici punti di agopuntura nel corpo.

 

Quindi la Kinesiologia Emozionale oggi è…

E’ una pratica che consente di ottenere nuovamente l’equilibrio psico-fisico perso per cause dovute a stimoli e stressori mentali ed emozionali.

Il fulcro della kinesiologia emozionale come dice la parola stessa sono le emozioni, in quanto sono forze che interagiscono con i corpo e che possono favorire il benessere o lo squilibrio.

Siccome un pricncipio di funzionamento della mente decreta che non c’è differenza tra situazioni vissute o immaginate intensamente, è possibile rivivere determinate emozioni attravero i ricordi.

Quei ricordi, innescano variazioni fisiologiche su vari livelli della persona anche a distanza di anni.Questo dimostra che il corpo è influenzato da qualsiasi cosa immaginiamo con una certa intensità o che permea i nostri ricordi durante la giornata.

Basta chiudere gli occhi e concentrarsi su un evento, ricollegare le sensazioni che abbiamo provato e ottenere ad esempio l’alterazione del battito cardiaco, la distensione o la contrazione dei muscoli, un aumento della sudorazione oltre che la riattivazione neurologia di aree del cervello come la memoria o la capacità di rielaborazione ed elaborazione simbolica.

 

Si chiama saggezza e l’essere saggi ha un significato preciso

Alcuni dicono che la Kinesiologia Emozionale fa riferimento solo alla saggezza popolare e che il fatto che la mente e il corpo siano collegate non sempre è cosa scientificamente provata.

In questo modo, cercano di sminuirne la validità e l’efficacia della kinesiologia e degli operatori che da 60 anni la utilizzano con risultati positivi.

Non dobbiamo e non possiamo dimenticare che tutto quello che avviene nella nostra mente e sul nostro livello emozionale, prende in considerazione ed è diretta espressione, della nostra crescita a livello spirituale.

Dobbiamo mettere in evidenza che chi si è occupato fin dal passato delle tematiche spirituali, è sempre stata “la religione”.
Non hanno mai avuto una validazione scientifica e non ci si è preoccupati di questo. Non è stata demonizzata come metodo che contribuisce a far stare bene le persone.

 

Le persone che vedono solo il bicchiere mezzo vuoto appellandosi all’antiscientificità della kinesiologia forse non sanno che anche i detti dei nostri nonni, quelli appunto che derivano dalla “saggezza” popolare come per esempio “Non ti arrabbiare che ti rodi il fegato” o sul fatto che la preoccupazione disturba lo stomaco, hanno un fondamento in materie che loro ignorano e che invece erano già conosciute 4000 anni fa (vedi la medicina tradizionale cinese).

 

 

Stress e squilibrio psico-neuro-endocrino-immunitario

Ma al di là questo e al diritto che ognuno ha di credere a quello che vuole nel pieno rispetto delle idee diverse dalle sue, quando stiamo affrontando una situazione che alimenta stress, angoscia o paura si viene a creare uno squilibrio psico-neuro-endocrino-immunitario. Questi cambiamenti nascono dal fatto che le idee umane sono caratterizzate dalla frequenza elettromagnetica (enervi e campi di energia) che agiscono contemporaneamente a livello emozionale-mentale, organico e anche strutturale-cellulare-istologico.

In pratica tutte le emozioni o esperienze a cui abbiamo attributo un significato negativo e che sono irrisolte o non accettate, si traducono in squilibri su altri livelli.

In pratica si produce “un indebolimento” di una parte o dell’intero organismo con la somatizzazione di disturbi che con il passare del tempo rischiano di diventare cronici.

 

Vantaggi della Kinesiologia Emozionale

I vantaggi che si possono ottenere dalla kinesiologia emozionale sono molteplici ed agiscono su diversi “strati”:

    • energetico
    • fisico
    • emozionale
    • spirituale.

 

Spesso la relazione tra spiritualità e approccio kinesiologico è presente in molti aspetti della nostra vita, come ad esempio tutta quella serie di emozioni negative che finiscono col sabotare se stessi o il nostro rapporto con gli altri.

Procedere in un percorso all’interno del proprio stato energetico-emozionale insieme a un kinesiologo consente di guardare dentro se stessi in modo trasparente e ma soprattutto rispettando senza forzature quello che riusciamo a “tollerare” in quel momento.

Non forzature è la parola chiave.
Non emerge mai nulla che non sia qualcosa che la persona è pronta a lasciare andare e di cui non ha le risorse per riportare l’equilibrio.

Non ci sono anni e anni di lavoro di introspezione.

La kinesiologia non è:

    • psicologia.
    • psicoterapia
    • psichiatria
    • l’applicazione di test psicologici
    • l’avvelersi delle regole, strumenti e principi tipici della psicologia
Ci sono procedure specifiche che permettono di valutare la controparte energetica di quelle che poi la mente esprime attraverso analogie emozionali e di esperienze vissute.

 

Chi la utilizza ?

Qui potrei fare un elenco molto lungo ma mi limiterò a dirti: tutti quegli operatori che si occupano di medicina olistica, pratiche spirituali ed energetiche o sviluppo del potenziale umano e che vogliono aiutare le persone a vivere meglio.

Tutti coloro che occupandosi di naturopatia, massaggi, reflessologia plantare shiatsu, craniosacrale, voglio aiutare i propri clienti a capire l’origine emozionale del loro problema fisico o emozionale.

Per tutte le persone che occupandosi già dell’aspetto emozionale delle persone in modo diversi, vogliono dare la possibilità alle persone di raggiungere obiettivi o non autosabotarsi nel cercare di raggiungere i loro desideri.

Tutti coloro che hanno a disposizione diversi approcci olistici ma ne stanno cercando uno che completi e permetta di aiutare la persona a trovare quell’equilibrio energetiche che le favorisce il vivere con maggiore serenità, pace interiore e realizzazione personale o professionale.

 

Gli Operatori olistici sanno quanto possano fare danni nel corpo a causa della violenza della loro energia, le emozioni che spesso vengono soffocate: può essere la rabbia, la tristezza, la paura o la preoccupazione o tante altre.

Il saperle riconoscerle è un passo fondamentale nel quale un Operatore può guidare la persona a saperle gestire e a trovare una alternativa.

 

Tutte le forme di Kinesiologia Emozionale, sono uguali ?

No.

Ognuna ha delle caratteristiche sue peculiari nei contenuti, sui principi su cui si basa o nel modo in cui un Operatore viene accompagnato a sviluppare la capacità di utilizzarla.

Affidarsi a un professionista non vuol dire deresponsabilizzarsi nei confronti di se stessi ma quanto piuttosto farsi aiutare per fare una “Lettura Emozionale Analogica” accurata: da soli o con i tanti manuali di auto aiuto disponibili in commercio, non è possibile.

Da soli non è così immediato capire le nostre emozioni e come comportarsi di fronte ad esse se non abbiamo “qualcuno” che ci faccia da “specchio”.

Se lo fosse, sarebbe invalidata tutta la teoria di censura che l’inconscio ha sulla parte conscia della mente.

 

Una sessione con un Operatore KERD, un Operatore di Kinesiologia Emozionale RD, può portare a una migliore gestione dello stress ma soprattutto all’annullamento dello stress neurologico rispetto a certe situazioni.

Inoltre può portare ad un altro importante risultato: quello di azzerare l’effetti sul sistema energetico e sul coprpo di emozioni distruttive come gli stati di collera, le paure, l’ansia o altri “circuiti emotivi soppressi” che derivano dal passato.

 

Ricorda che ogni cosa che vivi e ogni emozione negativa rimasta irrisolta rimane memorizzata nel sistema mente-corpo sotto forma alterazione energetica o di campo energetico patogeno.

 

 

Dovresti impararla e averla nel tuo cantiere di aiuto all’altro

E’ un metodo fortemente indicato per te se sei una appassionato o un operatore olistico che vuole aiutare le persone

    • ma non vuoi più sentire la frustrazione di non sapere come aiutare qualcuno quando la causa del suo problema è di tipo emozionale
    • non vuoi sentirti senza strumenti risolutivi e che facciano felice la persona che aiuti
    • ma non farti fregare dal modo in cui la mente mette in atto dei sabotaggi subdoli
    • non vuoi più clienti che negano le dinamiche emozionali che hanno in corso e che non crescono in consapevolezza

 

 

C’è una laurea in kinesiologia emozionale ?

No.

Assolutamente no. Nessuna laurea in kinesiologia emozionale.

Essendo una pratica olistica e non riconosciuta dalla comunità scientifica ( non ti sto a dire il perché ma è evidente che è una pratica scomoda per i risultati che permette di ottenere ), non trova spazio a livello di laurea universitaria.

 

Oggi ci sono tanti corsi fatti da persone con diverso grado di competenza ed esperienza.

Si va da corsi fatti da chi non ha mai fatto più di 20 sessioni a quelli fatti da esperti con tanta competenza in materia.

Da corsi che promettono la “certificazione…..mondiale” a quelli che ti rilasciano un semplice attestato di partecipazione (in Italia il primo e il secondo, hanno lo stesso valore legale).

Inoltre, di solito chi certifica è un organismo o ente esterno che in base a certi criteri e regole, certifica se l’allievo ha determinati requisiti.
Quale valore può avere un ente creato dalla stessa società che fa i corsi o addirittura il corso certificato dalla stessa azienda che lo ha creato e te lo vende ?!

Comprendi che l’unica certioficazione è quella che cercano le persone: la tua capacità di applicare con risultato per poterle aiutare.

 

Le certificazioini da appendere al muro e di cui vantarsi sono di derivazione crescita personale di stampo americano e sono uno specchietto per le allodole soprattutto in Italia dove con la dicitura di “Operatore Olistico secondo la legge 4/2013”, si risolve  tutto.

 

In Kinesiologia Emozionale nulla può sostituire…

    • la capacità acquisita
    • la conoscenza appresa
    • la consapevolezza dell’Operatore
    • la sua empatia
    • la tanta pratica e il seguire un Protocollo di lavoro specifico.

 

Un altra buona fetta di influenza  ce l’ha l’aver utilizzato su di se il metodo e aver risolto determinate tematiche.

In pratica, essere coerenti con la propria esperienza ed essere d’esempio per gli altri: aiutare gli altri perché si ha avuto risultato con quello che gli proponiamo.

La sicurezza e la certezza dell’Operatore passano anche attraverso questo.

 

Questa è la mia filosofia ed è quello che c’è anche dietro alla Kinesiologia Emozionale RD.

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