Molti si chiedono cosa è e cosa fa un Operatore Olistico.

Trovi decine di articoli online che lo descrivono. Io voglio darti la mia visione generale e sul fatto che esistano 4 livelli di sviluppo di un Operatore Olistico di un certo livello.
Questo è un blog di kinesiologia ma considero questi principi validi per qualsiasi forma di tecnica o metodo che rientri nell’ambito olistico.

 

L’operatore olistico di base ha un sogno

E’ una persona che nutre la speranza di poter cambiare il mondo aiutando le persone a vivere meglio e a risolvere quei problemi o disturbi a cui non ha ancora trovato soluzione.
E’ una persona che vorrebbe avere la bacchetta magica per saper aiutare istantaneamente tutti quelli che hanno un problema irrisolto…a stare meglio da subito.
Fargli ritrovare il benessere a 360° su tutti i livello (corpo-mente-spirito) è la sua più grande aspirazione e un po il suo mantra.

Per alcuni questo è più vero, per altri un po meno perché c’è chi lo fa per “vocazione”, chiamata o connessione con la propria interiorità profonda e chi invece si interessa solo perché non ha prospettive di lavoro.

La via dell’olismo o dell’olistica sembra la via facile, più semplice per darsi una opportunità: è quello che credono persone che non hanno mai aiutato veramente gli altri e non sanno cosa significhi come operatore accompagnare gli altri.
Pensano solo che sia un lavoro come tanti, dove la gente ti paga e finita la consulenza ognuno a casa sua.

Queste persone non hanno non si rendono conto quanto pathos e voglia di vedere gli altri felici albeggino nella mente di un operatore che lo fa per “vocazione” o richiamo dell’anima.

 

L’operatore olistico crede

In una visione allargata della realtà che trascende il tempo e in cui la persona è connessa profondamente con la natura e con l’Universo.

Crede che la persona sia costituita da una componente materiale e che questa sia a sua volta governata e gestita da tutte quelle leggi che la chimica e la fisica, l’anatomia, la fisiologia, la scienza in genere, avvalorano come unica realtà delle cose.

Ma crede anche che la materia sia costituita al suo livello originale da energia-informazione.

Questo porta l’operatore olistico a pensare alla persona ancora prima che di materia, fatta e costituita da “energia”; come questa governi e regoli la parte materiale e sia anche responsabile del benessere.

 

Spesso accade che l’operatore olistico viene dipinto come…

Per questo alcuni lo dipingono come un credulone. Uno che è rimasto con la mente nel medioevo.
Ci sono quelli che credono che sia un cialtrone.
Altri lo dipingono come “cazzaro” o “fuffaiolo”.
Altre persone senza conoscerlo, lo etichettano come un vero e proprio truffatore.

Di solito sono persone che non lo conoscono personalmente.
Persone che sono sui Social e che scaricano la propria rabbia e le proprie frustrazioni su persone che sono disponibili e che “lavorano con il cuore”.

Infatti spesso dietro a un operatore olistico abbiamo una persona con una sensibilità d’animo, una etica e una correttezza che si trova con difficoltà in altri ambiti.
Non voglio generalizzare ma in questi 25 anni nel mondo olistico, ho incontrato  persone che erano trasparenti come una vetro senza macchie e aloni.

Alcuni dicono che è una persona che nonostante il progresso tecnologico degli ultimi 20 anni, si ostina a porta avanti ancora idee arretrate e una interpretazione metafisica della realtà che lo circonda, che ha origine  risalente a 4000-5000 anni fa.
In particolare in oriente.

Concetti che riguardano i 5 stati o 5 energia che compongono il tutto come ampiamente argomentato dall’Ayurveda o dalla Medicina Tradizionale Cinese e il Taoismo (NDR: quello originale).

 

Filosofia dell’operatore olistico: l’energia…

E’ una persona che crede che questa energia di cui parlavamo sopra e che è presente in tutto l’Universo possa scorrere all’interno della persona ( nei chakra e nei canali-meridiani)  in modo ordinato o in modo disordinato.

In base a come scorre, la persona può iniziare ad avere effetti che riscontra e trova sui vari piani che la compongono:

  • energetico-spirituale
  • costituzionale-genealogico
  • emotivo-mentale
  • chimico-biochimico-organico-funzionale
  • istologico-cellulare

L’Operatore Olistico è una persona che spesso vede e porta avanti una visione più “naturale” della vita e che sa quanto l’ambiente incida nel mantenere in equilibrio questa energia che circola dentro e fuori di lei.

Sa che mangiare sano, respirare in un certo modo , fare attività fisica, abbia effetti fisici con riconosciuti ma anche effetti sull’anatomia e sulla fisiologia sottile del corpo ( quella parte di anatomia e fisiologia non visibile ad occhio nudo e non indagabile con gli attuali strumenti della scienza).

Sa quanto in conflitti emozionali irrisolti, l’atteggiamento mentale negativo o la mancata realizzazione nei vari aspetti della vita, siano un grande problema e ostacolo al mantenere quell’equilibrio energetico che genera benessere.

 

Cosa fa nello specifico ?

Applica tecniche naturali, energetiche e spirituali per aiutare le persona a stare meglio o risolvere determinate problematiche.

Chi lo fa con etica e correttezza, lo fa senza invadere le competenze e il mansionario di altre figure professionali come per esempio il medico, lo psicologo, il fisioterapista, etc…

Ci sono anche fisioterapisti che possono essere considerati come operatori olistici (per esempio quelli che applicano l’osteopatia , il cranio sacrale, la reflessologia plantare o che utilizzano i magneti sui punti di agopuntura o sui punti dell’auricoloterapia) anche se loro dissentono da questo perché vogliono un riconoscimento “sanitario” più accademico.
E’ solo questione di forma perché quello che fanno e il modo in cui lo fanno non differisce molto da come lo fanno operatori olistici non sanitari.

Chiaramente mi sto riferendo alla parte olistica rispettando il limite delle proprie competenze e anche i limiti dati da una mancanza di conoscenza che fornisce solo una laurea magistrale sanitaria.

Con questo voglio dirti che occorre considerare una distinzione netta di ruolo per la parte sanitaria e che chi non ha, può benissimo fare l’operatore olistico come ha decretato la legge del 2013 ma…pensando anche di avere una sinergia e una integrazione con i professionisti sanitari.

 

Il ruolo dell’Operatore Olistico ha anche effetto sulla società

Come scrive Monica in un gruppo Facebook sul Test Muscolare Kinesiologico e su KERD:

 

 

“Penso sia importante poter aiutare le persone a trovare un giusto equilibrio psico fisico, perché il malessere di ognuno si riflette anche nella società, più persone trovano equilibrio nella loro vita più tutti ne potremmo trarre dei benefici”

Questo è un altro aspetto vero ma che non tutti sono ad un livello di consapevolezza che gli permette di prenderlo in considerazione.

L’Universo ha natura collaborativa.

Tutto quello che avviene in natura e nell’Universo ha una mutua collaborazione che è utile per lo sviluppo e l’evoluzione.
Anche quando non siamo in grado di vederlo in quel momento.

Per questo non posso che essere pienamente e al 100% d’accordo con Monica nel considerarlo un ruolo utile per la società perché ogni persona più serena, più felice, più realizzata concorre direttamente o indirettamente a creare una società migliore.
Un presente migliore.
E se il presente è migliore, anche il futuro lo sarà perché il presente getta sempre le basi per uno dei futuri possibili.

 

L’operatore olistico e la responsabilizzazione della persona

Laura che è una osterica che si interessa di metodiche olistiche, scrive:

 

laura ostetrica operatrice olistica kinesiologia emozionale

 

“Più strumenti abbiamo e sappiamo come usarli, più c’è la possibilità di aiutare concretamente le persone a ritrovare l’equilibrio. Quando si ottengono risultati è bellissimo, per tutti e due… Certo anche la persona da trattare va responsabilizzata in questo percorso e spesso è qui che si trovano le difficoltà.🤔 Essere operatori bravi e competenti è l’altra”

 

A volte avere molti strumenti può diventare un limite per l’operatore olistico

“Più strumenti abbiamo e più ce la possibilità di aiutare concretamente le persone”, può essere vero ma bisogna fare attenzione al limite che questo può nascondere.

A volte avere avere tante tecniche a disposizione può significare non approfondire abbastanza e non essere abbastanza capaci e bravi in nulla.
Ci sono operatori olistici che hanno un sano desiderio di conscenza e per questo si “formano” di continuo.
Ma ci sono anche quelli che utilizzano le nuove conoscenze come forma di fuga o per evitare il fallimento che gli deriva dal non saper applicare un certo metodo.
A volte può essere può accadere perché non raggiungono certi risultati e rimangono delusi.

Pensavano che con quella nuova tecnica tutto fosse semplice e facile…e poi si rendono conto che serve applicare, mettere in pratica, confrontarsi con i problemi e i dubbi della pratica.
Solo dopo che li si sono risolti, allora scatta il diventare efficaci.

 

La mia visione di crescita per essere operatori olistici di un certo livello

 
1# Livello
Per essere Operatori bravi e competenti che aiutano veramente la persona, al primo livello, occorre conoscere ed essere capaci di applicare una tecnica.
 
2# Livello
Al secondo livello, hai fatto tanta pratica.
Questo significa che applichi la tecnica con facilità e quasi senza sforzo come se ti fosse automatico farlo.
Sei più centrata/o sull’aspetto empatico della relazione con la persona sui cui la applichi.
 
3# Livello
Al terzo livello, continui il lavoro su di te migliorando la tua vita e togliendo tu i tuoi limiti emozionali-mentali irrisolti.
Questo ti permette di capire veramente dove arriva la tecnica, dove arriva la persona, quando la difficoltà supera la voglia del risultato.
Qui diventi anche un insegnante per lei !!!
Occorre solo stare attenti a non cadere nell’ atteggiamento “Vervain” ( un fiore di Bach) cercando di convincere tutti che dovrebbero fare come te e che sei nel giusto e che l’unica strada è….
 
C’è differenza tra indicare la strada e il voler convincere/persuadere o diventare un fanatico, esaltato, fissato, rispetto a qualcosa.
 
In questo caso la persona non è al centro del tuo interesse.
Non si sta ponendo al centro i suoi bisogni e il suo risultato ma lo stiamo facendo per noi e magari non siamo in grado di ammetterlo.
 
4# Livello
Al 4° livello applichiamo con facilità, abbiamo risultato straordinari, abbiamo cambiato la nostra vita e ci sentiamo realizzati in quello che facciamo o come viviamo.
Siamo dei mentori per gli altri.
Non perché lo diciamo o perché ci attribuiamo questa dicitura (come a volto ho visto indebitamente fare) ma perché il nostro esempio è fonte di guda e ispirazione per la persona.
 
 
 

 

APPROFONDIMENTO

Operatore Olistico cosa fa

Anche se ne abbiamo parlato sopra, qui ripetiamo che è una persona che facilita il ritrovamento dello stato di salute e dell’equilibrio psicofisico tramite metodiche naturali, massaggi attività di movimento corporeo, stimolazione di punti e line energetiche, kinesiologia applicata, kinesiologia emozionale, pratiche di meditazione, coaching, counseling e tanto altro ancora.

 

Cosa non è

Quello che è importante tenere a mente è che non è un medico e come tale non si occupa di diagnosi in senso medico.
Non prescrive, non somministra e non varia la terapia medica in atto. Non prescrive farmaci o cure finalizzate alla guarigione nel modo propriamente detto o come classicamente viene considerato.

È chiaro che intervenendo e riportando l’equilibrio sugli aspetti sottili del corpo, promuovendo attività che riportano l’equilibrio e una maggiore allineamento profondo tra corpo-mente e spirito, la risoluzione di un problema potremmo considerarlo un effetto secondario collaterale

L’operatore olistico agisce con:

  • trattamenti manuali
  • tecniche energetiche
  • rimedi naturali

che stimolano le capacità di autoguarigione, ossia quella parte “sana” e vitale della persona che è programmate geneticamente per mantenere l’equilibrio ma che a causa di alterazioni e azioni sbagliate, non riesce più ad essere esplicata al 100%.

 

Corsi operatore olistico

Per diventare Operatore Olistico serve un corso o un percoso ?

Sfatiamo un mito:

 

Fa parte delle professioni non regolamentate e lavora ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4.

 

La dicitura non regolamentata significa che non c’è regolamentazione in merito ma che puoi farlo nella misura in cui ti metti in regola con il fisco.
Non ti sto parlando di etica o cosa è giusto.
Ti sto parlando di cosa permette o non permette la legge italiana.

Tieni conto che se la legge ti lascia diventare operatore olistico anche con un corso di un fine settimana, i clienti che non sono soddisfatti o che non percepiscono la tua preparazione e la tua capacità, non ti perdonano.

La morale della favola è che per essere operatore olistico non ti serve nessun “certificato” riconosciuto chissà da chi.
Ti serve metterti in regola con il fisco se non vuoi incorrere in multe e guai con l’Agenzia delle Entrate e sapere fare/saper essere per non avere passaparola negativo e malelingue  che ti arrivano dai clienti insoddisfatti o che non sei risucito ad aiutare.

Oppure da quelli a cui hai fatto promesse troppo ardue perché hai voluto calcare la mano per convincerli a provare i tuoi trattamenti.

 

 

Operatore olistico codici ATECO

Come scritto sopra, l’obbligo più grande che hai se vuoi lavorare come operatore olistico è quello di essere in regola con la legge aprendo una partita Iva.
Tendenzialmente puoi optare per una Partita Iva come:

  • libero professionista
  • ditta individuale

Esistono anche altre forme per le quali ti consiglio di sentire con un commercialista quale potrebbe essere la posizione più adatta a te.

Ogni partita Iva ha segnato un codice di attività che si chiama codice ATECO.

Quelli che possono essere utilizzati per l’operatore olistco sono tendenzialmente 2:

96.09.09. per “ Attività di servizi per la persona n.c.a. (non classificabili altrove) ”
96.04.10. per “ Servizi di Centri per il Benessere Fisico ” come ditta individuale

Ti suggerisco di sentire bene con un commercialista in modo da valutare secondo quello che hai in mente, se utilizzare la possibilità come libero professionista, come ditta individuale o ancora, come piccola azienda o associazione.

 

Ancora 2 domande !

Come diventare operatore Olistico ?

Diploma operatore olistico

Credo che a queste 2 curiosità abbiamo già risposto sopra.

Non esistono Diplomi riconosciuti.

Esiste quello che ti riconoscono le persone come capacità di entrare in relazione con loro, di ascolto, di empatia e di conoscenza rispetto alla materia di tuo interesse con cui ti proponi di aiutare gli altri.

Chiunque scriva o prospetti una regolamentazione, ad oggi (19/05/21) sta abusando della tua fiducia nei suoi confronti o ti sta facendo credere qualcosa che gli è utile. Non lo volevo dire ma ti sta illudendo.

 

Se senti forte il richiamo di aiutare gli altri attraverso metodi olistici

puoi parteciopare a qualsiasi corso che ti interessi.

Se sei interessato al Test Kinesiologico, alla Kinesiologia Emozionale RD, alla Kinesiologia Applicata Facile puoi visionare materiali e servizi gratuiti che abbiamo a disposizione.

 

 

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Qui trovi un elenco dal quale poter scegliere secondo tua necessità o desiderio di conoscere di più e andare ad un un altro livello di consapevolezza.

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