“Sai Rolando, nella scuola che frequentavo prima, venivano fatti i Test Kinesiologici anche per chi dovevi sposare, quando era il momento di concepire o se dovevi o no cambiare casa…e dove andare!”

Più volte mi è capitato di vedere e ascoltare persone che utilizzavano il test kinesiologico in modalità previsionale e questo è un grande problema perché significa non aver capito come funziona veramente il test a livello neurologico oltre che deresponsabilizzare le persone non permettendole di utilizzare il libero arbitrio.

 

Perché è sbagliato fare i Test Kinesiologici con modalità previsionale ?

Non puoi fare domande previsionali come se volessi leggere le carte per scoprire cosa devi fare in futuro o quale scelta devi fare.
Non puoi utilizzare il test kinesiologico come sostituto della sfera di cristallo o dei fondi di caffè o di qualsiasi altro sistema divinatorio.

Non è corretto per 2 motivi fondamentali che sono legati ai principi di base per i quali funziona il Test Kinesiologico e la Kinesiologia in genere.

  1. Il nostro sistema nervoso registra costantemennte quello che viviamo in ogni istante. Possiamo dire che abbiamo consapevolezza subconscia e a volte anche conscia, delle condizioni fisiche-emotive-energetiche-spirituali di ogni momento che viviamo.
  2. Rispetto al futuro possiamo avere una programmazione (basata sulle esperienze passate)  che si manifesta sotto forma di credenze limitanti o potenzianti, ma non altro.
    (le credenze potenzianti accrescono la possibilità che tu possa vivere le esperienze che desideri o vuoi vivere, le limitanti, le ostacolano)

 

Per questo è inutile e dannoso testare cose come “Questa è la persona giusta per te” o “Questa mattina devo vestirmi di rosso?

Se stai ridendo, ti assicuro che ho visto fare di questo. Così come ho visto persone che testavano i numeri del lotto o altro.
E’ inutile dirti che quasi tutti rimangono delusi da questa procedura.
Quei pochi che casualmente una volta ci “prendono”,  è per il principio o legge dei grandi numeri: il caso vuole che su centinaia e centinaia o migliaia di test provati, un numero magari l’hanno azzeccato.

 

Il secondo problema legato a questo modo di utilizzzare il test kinesiologico

Il secondo problema, che è molto peggio e a volte pericoloso emotivamente per la persona è la sostituzione del libero arbitrio di chi viene sottoposto al test.

Molto spesso le persone si fidano e si affidano a chi reputano esperto o verso cui provano simpatia.
Se viene testato loro se devono passare per questa strada oppure per l’altra nel tornare a casa (è solo una analogia verso situazioni di vita e scelte importanti), ci si sta sostituendo a una dei primi principi spirituali che riguarda l’avere il libero arbitrio e prendersi la responsabilità di quello che viviamo e che ci accade.

Se dopo aver testato la persona e averle detto di passare per l’incrocio B, le succede un incidente in cui le muore la figlia ?
Come pensi si sentirà ?
Quali meccanismi si generano in lei e quanto sarà grande il senso di colpa per aver ascoltato “una fonte esterna” ?!

Magari tu, non so il tuo percorso, potresti anche giustificare con “tutto quello che accade è corretto per la persona” o “se le è successo significa che era nel suo percorso”.

Potresti anche obiettare che alla fine è lei che ha scelto quell’operatore che tra diversi, fa anche questo, e che quindi era nel suo libero arbitrio e capacità di scelta.

Vero anche questo.
Così come è vero il fatto che si può essere complici in un crimine e questo non ti assolve se il tuo compagno l’ha combinata più grossa di te.
Non ne esci ugualmente senza condanna.

Come direbbe qualcuno, se fanno quell’esperienza significa che ne aveva bisogno.

Certo.
Ma senza voler giustificare tutto per forza come instillato nella testa da movimenti come la new age o il “volemmosebenetutti”, può essere che nella sua zona è l’unico operatore di cui conosce l’esistenza e questo è uno di quelli che applica una serie confusa di concetti “manipolando inconsapevolmente” la persona per fare in modo che torni più volte a fare sessioni.

Che non è molto diverso da quello che mi hanno raccontato la settimana scorsa durante il corso di Kinesiologia Emozionale RD 1 a Pesaro, di un Kinesiologo che stabilisce già una serie di appuntamenti successivi ogni volta che si trova davanti ad un problema psicofisico.
Come fai a dare appuntamenti successivi se, come facciamo con il protocollo di TMKP, hai lavorato su tutte le componenti che riguardano quel problema ?

Ma al di là che come dico spesso ci sono diversi tipi e modi di utilizzare il Test Kinesiologico e alcuni sono antiquati e non basati sulla vera esperienza di lavoro con i clienti, il dato fondamentale è che giustificando chi non lavora onestamente e secondo le leggi e principi evolutivi dell’essere umano è in parte complice nel farlo rimanere al livello di consapevolezza nel quale si trova.

Bene, chiarito questo, possiamo proseguire.

Quello che voglio farti comprendere è che ci sono delle “personalizzazioni” dei test che finiscono per rendere le persone dipendenti dall’operatore.

Chiaramente ognuno sceglie secondo scienza e coscienza e rimanendo in pace con la propria coscienza.

Io credo in certi concetti spirituali ma non voglio essere complice nella sofferenza delle persone perché tutto il mio lavoro come naturopata ed esperto di Kinesiologia Emozionale, è appunto quello di sollevare le persone dalla sofferenza interiore o dalla mancanza di serenità.

 

Non testare cosa deve mangiare al ristorante, ma…

Per questo ti invito a riflettere e non usare mail il test kinesiologico per testare cosa ordinare al ristorante.
Non devi bypassare la sua responsabilità e il prendersi il merito o il demerito della scelta che ha fatto. Anche se non ci pensi, questo va a lavorare sulla costruzione della stima di se stesso/a.
E’ importante.
Altrimenti poi ti ritrovi davanti all’ennesima persona che legge o compra un libro per aumentare l’autostima credendo che basti quella conoscenza.

Quindi non testi cosa deve segliere, ma puoi fare una cosa diversa testando in base alla condizione in cui si trova in questo momento la persona, quali alimenti non “tollera energeticamente” e di conseguenza anche a livello fisiche gli danno fastidio.

In questo caso, una volta che è consapevole di cosa gli crea stress energetico e cosa no, avrà il libero arbitri di compiere una scelta consapevole su cosa e come mangiare.

Non ti sei sostutito a lei/lui. Gli hai poratato consapevolezza.
Quella per decidere qual’era la scelta più giusta e corretta per lei.

 

Come si deve vestire….

Allo stesso modo non è corretto testare come si deve vestire una persona.
Puoi però testarle se ci sono dei colori che le danno stress e per esempio darle informazione sugli effetti che avrà su di lei,  vestire con quei colori  e del perché indossandoli si sottopone a una sorta di “cromoterapia negativa” (non è molto equilibrante).

Tra l’altro se conosci la procedura di TMKP descritta nel libro, potresti anche aiutare ad azzerare lo stress prodotto da quel colore disturbante,  rendendolo assolutamente innocuo per la persona.

 

“Deve prendere un integratore alimentare a base di vitamine oggi ?”

Non è corretto testare “se deve prendere delle vitamine oggi”.
Puoi però con alcune procedure specifiche e precise, testare se è in carenza e di quali sostanze ha necessità per mantenere il miglior equilibrio possibile.

 

“Deve mettere dei fiori freschi in questa stanza ?”

Non ha senso testare se “dovrebbe mettere dei fiori freschi in questa stanza”
Puoi testare se la stanza le crea stress o quale è il livello vibrazionale della stanza.
Una volta che l’hai verificato puoi accertarti se un mazzo di fiori freschi, alza il livello vibratorio o lo abbassa..oppure lo lascia inalterato.

Come puoi capire, testare correttamente significa conoscenza.
Significa applicazione ed esperienza di quella conoscenza.
Significa collegamento con il “resto del mondo”, anche quello non olistico o non del benessere.

Ci sono alcuni principi universali che sono validi e restano validi in tutte le discipline, arti o metodi.

Spero che tu abbia capito che fare un Test Kinesiologico il più possibile Preciso, Accurato e Affidabile, parte prima dalla conoscenza e poi in modo secondario, dal modo in cui mettiamo in campo, quella conoscenza.

Se ti interessa un metodo pratico e da attuare subito, è quello che ho messo nero su bianco nel libro “MANUALE di TEST MUSCOLARE KINESIOLOGICO di Precisione”

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